Questo ragionamento  colpisce unicamente chi un’elettrica non ce l’ha e soffre della "sindrome" di ansia da autonomia causata dalla scarsa conoscenza dei metodi di ricarica rapida, assolutamente accessibili ovunque ci sia una presa da 220V.

Il viaggio è più che fattibile e i compromessi da accettare sono davvero gestibili. Nulla di tragico quindi, no?